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Mart di Rovereto

Mart di Rovereto «un museo vitale e di respiro globale»

Il Mart di Rovereto (Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto) è un centro museale della provincia trentina nato nel 1987 come ente autonomo. Il Mart di Rovereto è situato in Corso Bettini 43. La sua sede precedente (fino al 2002) era al Palazzo delle Albere, a Trento.

Il Mart di Rovereto è attualmente situato nella struttura progettata dall’architetto ticinese Mario Botta e dall’ingegnere roveretano Giulio Andreolli. Gli autori si sono ispirati ad alcuni modelli classici (come la cupola del Pantheon) affidandosi a soluzioni tecniche all’avanguardia (la cupola radiale è in plexiglas e acciaio e presenta straordinariamente uno spicchio mancante).

Al Mart di Rovereto sono presenti oltre 15000 opere tra dipinti, disegni, incisioni e sculture, con un’importante collezione che riguarda soprattutto il Novecento. Tra gli autori si annoverano: Giorgio Morandi, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà e il futurista Fortunato Depero.

Il Mart di Rovereto ogni anno si avvale di una Collezione Permanente variando il proprio allestimento ogni sei mesi. Con una certa periodicità ospita anche Mostre temporanee.

Come riportato sul sito del Mart di Rovereto la mission è quella di «trasformare lo straordinario patrimonio artistico e architettonico di cui disponiamo e che intendiamo continuare ad arricchire in uno strumento capace di valorizzare l’intera comunità, promuovendone le risorse di creatività e di iniziativa, stimolando l’interesse dei visitatori, cercando la partecipazione, condividendo, interpretando e custodendo una collezione straordinaria».

Cristiana Collu, direttore del Mart di Rovereto, afferma che la struttura accoglie «un museo vitale e di respiro globale che rappresenta l’energia dei luoghi e delle persone, che gioca un ruolo attivo nella vita del paese nel presente e nel futuro, un museo che sia un centro di eccellenza e una meta accogliente, ricca di emozioni, sorprendente e innovativa».

Castelli del Trentino

I castelli del Trentino: Castel Thun

Il castello di Thun (Castel Thun) fu costruito intorno alla metà del XIII sec. e fu la sede della potente e ricca famiglia dei Thun, che nelle valli di Non e di Sole possedeva numerose e prestigiose residenze. Castello Thun è situato in cima a una collina a 609 m sul livello del mare, vicino al paese di Vigo di Ton, in una meravigliosa posizione panoramica.

Castel Thun ha una struttura tipicamente gotica che assolve a una funzione civile-militare: costituendo uno degli esempi più importanti di architettura castellana trentina. Castel Thun è costituito da un sistema di fortificazioni formato da torri, bastioni lunati, fossato e cammino di ronda. L’ingresso è caratterizzato dalla maestosa porta spagnola (1566), cosituita da massicci conci bugnati disposti a raggiera.

Le fortificazioni centrali di Castel Thun hanno la pianta quadrangolare con forti baluardi per la difesa con armi da fuoco, quattro torri quadrate agli angoli e, subito dopo il fossato, un muro con feritoie a strombo profondo e due torri merlate medievali.

I castelli del Trentino: Castel Tures

Il castello di Tures (Castel Tures, Burg Taufers) è un castello medioevale che sorge nel Campo Tures, nel bel mezzo della Val di Tures, una perpendicolare della Val Pusteria.

Castel Tures fu realizzato dai Signori di Taufers, nobiliari, dinasti e, dal 1215, ministeriali della chiesa vescovile di Bressanone, e ai primi del Duecento, fu trasformato in abitazione residenziale nel XV-XVI secolo.

Castel Tures è un castello unico non solo per le dimensioni e per la ricchezza dei suoi arredi: la cornice paesaggistica in cui è immerso, con le maestose vette della catena alpina centrale coperte di ghiacciai e nevi perenni, così come la percezione di tutta l’atmosfera della vita e delle vicende passate per le stanze del maniero, rendono Castel Tures una perla del Trentino Alto-Adige.

I castelli del Trentino: Castel Toblino

Il Castello di Toblino (Schloß Toblin nei testi di lingua tedesca) è un raro esempio di castello lacustre.

Castel Toblino è un magnifico castello cinquecentesco con armoniose forme rinascimentali che si rifrangono sul lago di Toblino: l’immagine romantica del castello che si specchia nelle verdi acque del lago è ormai famosa in tutto il mondo.

Il castello deve la sua notorietà, oltre che alla bellezza dell’ambiente, alle numerose leggende che si narrano sul suo conto. Secondo una di queste, di origine letteraria, il castello di Toblino sarebbe stato, nel 1600, luogo di delizie per Claudia figlia di Lodovico Particella, oriundo di Fossombrone, con Carlo Emanuele Madruzzo, principe vescovo di Trento e ultimo dei Madruzzo.

Lago di Molveno

Lago di Molveno: «Gemma purissima in superbo scrigno»

La frase che sapientemente descrive il Lago di Molveno è stata coniata da Antonio Foagazzaro perché questo tesoro di natura deve la maggior parte del suo fascino alla cornice naturalistica che lo circonda. Il Lago di Molveno è infatti circondato a ovest dalla catena centrale del Gruppo di Brenta e a sud est dal massiccio del monte Gazza e della Paganella.

Il Lago di Molveno è stato premiato da Legambiente nel 2010, unico tra quelli del Trentino, con le 5 Vele Blu.

Per tutti coloro che vogliano trascorrere le loro vacanze in pieno relax, la fantastica spiaggia a prato inglese del Lago di Molveno è l’ideale. Per chi invece ha bisogno di fare sport e tanto movimento le piscine, i campi da tennis, da bocce, da basket e pallavolo, con un favoloso parco giochi per bambini rappresentano un’ambiente favorevole .

Gli scenari naturalistici del Lago di Molveno si prestano perfettamente a un turismo all’insegna dello sport, dell’avventura e delle sane passeggiate. Gli appassionati di mountain bike potranno cimentarsi nei diversi sentieri dell’Altopiano della Paganella. Mentre gli amanti degli sport estremi avranno la possibilità di spiccare il volo con il parapendio tra le Dolomiti di Brenta.

Nel Lago di Molveno, durante la stagione estiva, è possibile praticare la vela, la canoa, il windsurf o semplicemente andare in barca.

Il Lago di Molveno è il più grande lago alpino di origine naturale presente in Italia sopra gli 800 metri. Con una profondità massima di 123 m (la media è di circa 50 metri), è il lago più profondo del Trentino, interamente appartenente al suo territorio.

Il Lago di Molveno si è formato circa 4.000 anni fa a seguito di un’imponente frana. È il secondo lago per estensione del Trentino-Alto Adige, dopo il lago di Caldonazzo, tra quelli interamente compresi nei confini della regione.

Lago di Garda Trentino

Lago di Garda Trentino: dove monti, vallate e acque profonde si incontrano

Il Lago di Garda Trentino rappresenta la parte più affascinante, dal punto di vista naturalistico e puramente estetico, del lago per la caratteristica forma allungata di questa insenatura che sembra penetrare le montagne trentine formando un paesaggio unico nel suo genere.

La parte settentrionale del Lago di Garda, dove monti, vallate e acque profonde si incontrano, è amministrata dal Trentino Alto-Adige.

Le località cittadine che circondano il Lago di Garda Trentino (facilmente raggiungibili dal B&B La Gioconda) affascinano i turisti per la loro accogliente eleganza. Il viaggiatore potrà dilettarsi in un turismo all’insegna dello svago (per la possibilità di fare shopping) e del completo relax.

Per i viaggiatori in cerca di bellezze naturali rare, il Lago di Garda Trentino rappresenta un’occasione imperdibile per il connubio perfetto tra clima e ambiente mediterraneo del Garda (per l’azione mitigatrice che le acque esercitano e per la presenza di ulivi e limoni) e area alpina (oltre i 2000 metri di altezza).

Per quanto suddetto il Lago di Garda Trentino è altresì apprezzato dagli appassionati di mountain bike e dagli escursionisti in cerca di avventura.

Sempre all’insegna di un turismo naturalistico sportivo, il Lago di Garda Trentino è apprezzatissimo e famosissimo per i windsurfer che quotidianamente sfruttano i veloci venti che soffiano sul Garda.

Il Lago di Garda (o Benaco), cerniera fra tre regioni del Nord Italia (Lombardia, Trentino Alto-Adige e Veneto), si è formato 10.000 anni fa quando i ghiacciai delle Alpi si sono ritirati per via del riscaldamento climatico globale.

Il Lago di Garda è lungo 52 km e largo 4km, a nord, e 17, a sud. La sua superficie si estende per 370 km quadrati e la profondità tocca i 350 m.

Pinzolo

Pinzolo: sci, passeggiata con le ciaspole e volo in parapendio

Circondata dai gruppi montuosi del Brenta, dell’Adamello e della Presanella, Pinzolo si erge a 785 metri sopra il livello del mare, nel bel mezzo della Val Rendena.

A pochissimi chilometri da Madonna di Campiglio, Pinzolo è una delle località alpine più famose d’Italia con i suoi 150 km di piste ben curate e servite da moderni impianti, con i diversi gradi di difficoltà. Tra tutte spicca la famigerata pista del Doss del Sabion per poter verificare le proprie performance e allenarsi

Per scoprire gli aspetti invernali più caratteristici di Pinzolo, sono assolutamente da provare la rilassante e tranquilla passeggiata con le ciaspole o il fantastico volo in parapendio.

Per chi ama il turismo naturalistico o quello sportivo, e voglia recarsi a Pinzolo in estate o in primavera, il paese di montagna è immerso in valli di rara bellezza: la Val Campiglio, con la fantastica Madonna di Campiglio (linkare) e le Dolomiti di Brenta, e la Val Genova, con le sue cascate a ridosso della porta d’accesso del Parco naturale Adamello Brenta.

Le tradizioni sono mantenute da Pinzolo con le consuete ricorrenze del “Trato Marzo”, evento folkloristico di carattere satirico, il ritiro estivo dell’Inter e le grandi manifestazioni sportive.

Da provare assolutamente le funivie di Pinzolo. Salendo in telecabina fino a Prà Rodont si può camminare lungo il sentiero “Soffio del Brenta” che porta al Doss del Sabion circondati dalla maestosità delle Dolomiti di Brenta. Alla Madonina, si può invece proseguire fino al rifugio 12 Apostoli, nel cuore delle Dolomiti, o dirigersi verso malga Movlina. È possibile intraprendere numerosi altri itinerari sia partendo dal rifugio Prà Rodont che dal Doss del Sabion.

Da non dimenticare la chicca storico-artistica di Pinzolo: il famosissimo affresco della Danza Macabra della chiesa di San Vigilio che ha ispirato poeti, scrittori e artisti di ogni sorta come Angelo Branduardi con il brano Ballo in fa diesis minore.

Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio meta sciistica famosa in tutto il mondo

Madonna di Campiglio è una delle località sciistiche più famose d’Italia ed è meta turistica che attrae viaggiatori appassionati di sport invernali (e non solo) provenienti da tutte le parti del mondo.

A 1550 metri sopra il livello del mare tra il gruppo delle Dolomiti del Brenta e le Alpi dell’Adamello e della Presanella, Madonna di Campiglio si presenta come un accogliente ed elegante paese di montagna.

I cinquantasette impianti di risalita, per la pratica dello sci alpino e dello snowboard, si snodano in 150 km di piste con una capacità di oltre 31mila persone all’ora, 50mila metri quadrati di snowpark, 40 km per lo sci nordico e il collegamento con Pinzolo e FolgaridaMarileva per lo sci a piedi.

Immerso nei 50mila ettari del Parco Naturale Adamello-Brenta, il paese è interamente circondato da laghi, vallette, ruscelli, malghe e rifugi, offrendo la possibilità di vivere una vacanza in pieno relax.

Il ricco e rigoglioso paesaggio naturalistico di Madonna si Campiglio consente di poter trascorrere le vacanze anche in estate e poter percorrere, a piedi o in mountain bike, centinaia di km di sentieri di montagna, tra l’intenso e fresco profumo delle abetaie e la magia dei boschi di larici.

I documenti più antichi che riportano il nome di Madonna di Campiglio fanno risalire la nascita del paese montano al 1190 quando un tal Raimondo, per espiare i propri peccati, decise di fondare un monastero-ospizio rivolto all’assistenza del viandante. Il monastero di Madonna di Campiglio raggiunse l’apice nel 1450 e da questa data crebbe ancora di più in ricchezza grazie ai lasciti dei suoi fedeli:

«No ghè mond che la Madona de Campèi no gabia fond»

recitava un vecchio adagio dell’epoca. Dopo un periodo di declino, Giovanni Battista Righi fondò lo Stabilimento alpino (primo albergo moderno del paese) conferendo nuova linfa a Madonna di Campiglio. Nel 1889 e nel 1894 persino l’imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi) venne a trascorrere le sue vacanze.

Dopo il 1930, la fama di città sciistica di Madonna di Campiglio ebbe uno slancio grazie alla alla costruzione dell’attuale strada statale (ss239) che permise pose fine all’isolamento del paese durante i mesi freddi. A partire da questa data, Madonna di Campiglio si è affermata come città mondana invernale (ma anche estiva) per eccellenza.

Terme della Val Rendena

Oasi di salute e benessere per una vacanza in pieno relax

Le Terme della Val Rendena rappresentano un’oasi di benessere nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta.

Le terme della Val Rendena, fonte Sant’Antonio, sorgono nel centro storico di Caderzone Terme. L’apertura è avvenuta nel 2004 ma la loro esistenza ci è attestate sin dal 1600 e i primi utilizzi risalgono ai primissimi del Novecento.

Il posto che accoglie le terme della Val Rendena prende il nome di Borgo della Salute per la funzione curativa che possiede l’acqua termale: un’acqua che si configura come strumento terapeutico che consente agli utenti di recuperare la propria salute e di raggiungere un notevole livello di benessere psico-fisico. La posizione delle terme è veramente funzionale: al cospetto delle Dolomiti di Brenta, nella verde vallata dal clima di media montagna, il luogo offre la possibilità di un completo e sano relax.

Le terme della Val Rendena forniscono diverse cure termali: cure inalatorie, idromassaggi termali (idromassaggio ozonizzato), balneoterapia dermatologica e osteoarticolare, ventilazione polmonare e cura idropinica, fototerapia, magnetoterapia, scleroterapia.

L’acqua delle terme della Val Rendena, alla Fonte Sant’Antonio, è classificabile come oligometallica di tipo ferruginoso con oligoelementi di grande rilievo come litio e selenio.

Come si legge sul sito ufficiale delle terme della Val Rendena, le cure termali sono tutte convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale e «la presenza di medici specialisti (medico internista, dermatologo, otorinolaringoiatra, ortopedico e podologo) consente allo stabilimento termale di garantire durante tutto l’anno un servizio medico a disposizione di tutti coloro che necessitano di questo tipo di prestazioni».

Le terme della Val Rendena sono provviste di un centro estetico, con un’ampia gamma di trattamenti di benesserere all’insegna della naturalità e della semplicità, e un centro wellness con sauna, calidarium, grotta di sale, bagno turco, piscina con idromassaggio e zona relax.